Disturbo post-traumatico da stress

Disturbo post-traumatico da stress

Cos’è

Il disturbo post-traumatico da stress si verifica a seguito di un evento traumatico particolarmente intenso, violento o estremo. L’evento traumatico può coinvolgere la persona direttamente (ad es. durante un terremoto o un incidente stradale), indirettamente (ad es. come testimone di un evento oppure in qualità di familiare della vittima).

L’evento traumatico implica per definizione una minaccia all’integrità della vittima, la quale ha vissuto l’episodio con intensi sentimenti di paura uniti a un senso di impotenza che percepisce l’evento come impossibile da fronteggiare.

A seguito di un episodio traumatico, è normale inizialmente riviverlo o mostrare un aumento di sintomi ansioso-depressivi. Normalmente, tuttavia, questa reazione tende a scemare col tempo, ripristinando l’adattamento che la persona aveva prima dell’evento. In alcuni casi, però, l’episodio traumatico non viene elaborato, e i sintomi persistono o aumentano nel tempo.

Quando l’episodio dà luogo a un disturbo post-traumatico, la persona tende a rivivere l’evento attraverso incubi oppure immagini intrusive (flashback) che ricordano l’episodio traumatico e perpetuano il vissuto di paura provato precedentemente. Questi sintomi, molto disturbanti, indicano appunto la non elaborazione dell’evento traumatico, che è vissuto come se non fosse appartenente al passato.

A questo continuo rivivere il trauma la persona tende a rispondere con evitamento di tutte le situazioni che possono ricordarle l’episodio. A seguito di un incidente stradale, la persona potrebbe quindi evitare completamente di riprendere l’automobile, oppure evitare di passare per il luogo dell’incidente.

Infine, la persona mostra una generale iperattivazione fisiologica che si manifesta con ansia, insonnia, irritabilità, risposte d’allarme esagerate, collera.

Terapia

Esistono diverse opzioni terapeutiche per il trattamento del disturbo post-traumatico da stress.

Per gestire i sintomi secondari del disturbo, principalmente ansia e depressione, la terapia farmacologica può essere utile per aiutare il paziente a gestire meglio i sintomi ansioso-depressivi. Gli antidepressivi e le benzodiazepine sono spesso utilizzati, tuttavia essi non agiscono sulla causa del disturbo, la quale può essere affrontata adeguatamente soltanto tramite una psicoterapia.

Un approccio terapeutico rivelatosi efficace è la terapia cognitivo-comportamentale focalizzata sul trauma, la quale si basa sull’esposizione graduale ai pensieri, le emozioni e le situazioni che ricordano il trauma, lavorando anche sui contenuti di pensieri disturbanti.

Una psicoterapia familiare può essere talvolta utile per agire a livello della sfera relazionale del paziente, la quale è spesso negativamente influenzata dal disturbo.

Infine l’EMDR, un metodo terapeutico specificatamente sviluppato per i disturbi post-traumatici, ha dimostrato negli ultimi anni di essere una tecnica efficace. L’EMDR si basa sull’utilizzo di movimenti oculari durante la focalizzazione delle esperienze traumatiche. I movimenti oculari facilitano l’elaborazione del trauma e migliorano la risposta del soggetto.

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